Consapevolezza di sé, perchè siamo Life Improvers

La ricerca del benessere è l’obiettivo di ogni nostra attività quotidiana: è per questo che ci definiamo Life Improvers, miglioratori di vita.

 Il processo di consapevolezza è arduo, complesso, lungo ma non impossibile.

Il nostro è iniziato in un momento indefinito ed è come un treno in piena corsa, che procede instancabile alimentandosi delle esperienze lungo il tragitto. Spesso sentiamo parlare di “migliorare il proprio stile di vita”, ma cosa significa realmente?

Ci svegliamo assonnati e non riposati, saltiamo la colazione, caffè al volo, accompagniamo i figli a scuola, traffico, lavoro, ritardi, riunioni, mezz’ora per il pranzo, lavoro, riunioni, ritardi, figli di corsa al campetto, spesa, cena, lavoro, fame notturna, forse dormo … forse no. Questo è quello che noi chiamiamo “LOOP NEGATIVO”, non tanto per la routine in sé vista come “FOLK DEVIL” da combattere, ma per le modalità con cui viene vissuta.

Molte persone vivono sensazioni di malessere ed incoerenza tra quello che “sentono” e “quello che “fanno”, ed è stato per noi quello che definiamo il motore che ci ha spinto e ci spinge a modellare costantemente il nostro equilibrio.

Il primo passo è stato prendere consapevolezza delle necessità di migliorare ed abbiamo scelto di farlo. Da lì abbiamo iniziato a vivere le nostre giornate provando a sradicare le abitudini tossiche per lasciare spazio alla libera espressione del sé interiore, non isolandosi ma sperimentandolo. Non è stato semplice perché le esperienze passate divengono veri e propri programmi del cervello che si avviano automaticamente mettendo in campo quella che viene definita “TSR”, tentata soluzione ridondante.

Abbiamo dunque impostato degli stimoli esterni capaci di provocare cambiamenti alla sfera psico-somatica, consci dell’inscindibilità tra mente e corpo.

Per farvi un esempio, instaurare un reset del clock giornaliero, definito anche bioritmo, ci aiuta ad affrontare la giornata con più energia; una semplice doccia fredda al risveglio aiuta il sistema nervoso ad attivarsi ed allinearsi con la fisiologica curva del cortisolo che al mattino ha il suo picco. Diversamente la sera cerchiamo di svolgere attività di basso impatto fisico-cognitivo, ceniamo con pochi cibi leggeri, principalmente proteico-fibrosi, e con PRAL leggermente positivo in modo da assecondare il sistema parasimpatico, lasciando alla melatonina la possibilità di svolgere il suo ruolo di regolazione del ciclo sonno-veglia.

Dal punto di vista emotivo, proviamo quotidianamente ad essere onesti con noi stessi e con le persone che ci circondano, restando ai margini delle identità SOCIAL ma perfettamente dentro l’identità REAL.

Tutto questo rende solo in minima parte l’idea del  fatto che il nostro lavoro quotidiano di allenamento, posturologia, ecc… sia compenetrato di effettive esperienze vissute, che proprio in quanto tali si evolvono costantemente.

Speriamo, attraverso queste poche parole, di aver chiarito meglio l’idea che abbiamo del nostro lavoro e di quello che vorremmo diventare, ossia rendere le competenze professionali solo uno strumento al servizio degli “esseri consapevoli” che ne aiutano altri.

Non preoccupiamoci del cambiamento, piuttosto di rimanere sempre uguali.

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